Roma, una vittoria che sa di beffa

La Roma supera 3-0 il Chievo, ma è una vittoria che sa di beffa, perché la contestuale vittoria del Napoli a Torino, mantiene inalterata la distanza tra i giallorossi e la squadra di Sarri e sperare in un ribaltone all’ultima giornata, con la Roma sarà di scena a San Siro contro il Milan ed il Napoli a Frosinone contro una squadra già matematicamente retrocessa, pare davvero azzardato.

La Roma si riconsola con il ritorno in massa del popolo giallorosso sugli spalti, ritorno favorito dal pericolo che potesse trattarsi dell’ultima del Capitano con la maglia che rappresenta per lui una seconda pelle: pericolo che appare ormai scongiurato, con la firma sul rinnovo di un anno attesa nei prossimi giorni.

Dopo le 4 reti realizzate in altrettante partite, Totti stavolta non va in gol ma lascia comunque il segno con un assist fenomenale per il terzo sigillo di Pjanic, che manda in archivio una sfida praticamente chiusa già nel primo tempo, nonostante il Chievo ci abbia provato ripetutamente, meritando anche un gol che però non è arrivato, anche e soprattutto per merito di Szczesny, sempre attento e reattivo.

La Roma centra così il suo sedicesimo risultato utile consecutivo (13 vittorie e 3 pareggi), confermando la bontà della cura Spalletti.

Il tecnico di Certaldo deve rinunciare a Keita, ma ritrova Florenzi sulla destra e recupera anche Manolas, in dubbio fino a poche ore dalla gara: dopo i 94 minuti giocati nella trasferta di Genova, Strootman torna a sedersi in panchina, mentre in avanti viene confermato il tridente leggero Salah, Perotti, El Shaarawy.

La Roma è in salute e lo dimostra fin dalle prime battute: pressing alto, possesso palla, fraseggi rapidi ed il Chievo è costretto a schiacciarsi con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla.

L’azione giallorossa si sviluppa bene fino all’area di rigore, ma la grande densità dei gialloblu negli ultimi 20 metri intasa gli spazi e così, gli uomini di Spalletti, sono spesso costretti a ricorrere alla conclusione da fuori, senza però trovare il bersaglio grosso.

Ma al 18′ la Roma passa: Nainggolan e Salah duettano nello stretto, il passaggio di ritorno del belga è sbagliato, ma il disimpegno impreciso di Cesar fa tornare il pallone sui piedi del ninja che si allunga e con un tiro in scivolata, diventato ormai uno dei suoi marchi di fabbrica, trafigge Bizzarri.

La sfida si complica per il Chievo a causa degli infortuni di Gobbi e Radovanovic, che rendono necessari al tecnico gialloblu due cambi forzati nello spazio di appena cinque minuti: ciò malgrado, il Chievo abbozza una reazione e si affida a Floro Flores, che al 28′ confeziona un insidioso diagonale che Szczesny è bravo a deviare in corner, allungandosi sulla sua sinistra.

La Roma, comunque, continua a fare la gara ed il raddoppio arriva, inevitabile, al 39′: su una punizione morbida di Pjanic dalla sinistra, Rudiger elude la marcatura troppo blanda di Hetemaj e di testa appoggia comodamente in rete sul secondo palo.

L’ultimo brivido del primo tempo lo regala un calcio piazzato di Floro Flores, che impegna in pieno recupero Szczesny alla parata in tuffo.

Nella ripresa, il Chievo appare più determinato e incisivo, complice anche un piccolo rilassamento della Roma, che confortata dal doppio vantaggio e intenzionata ad economizzare le energie, si limita a cercare di congelare il ritmo, finendo per concedere più spazi agli ospiti: e così, al 49′, Sardo sfiora la rete di testa sugli sviluppi di una punizione, mentre al 57′ M’Poku, tra i più brillanti nei gialloblu insieme a Floro Flores, colpisce il palo esterno con un potente mancino da pochi passi.

Lo stadio si infiamma per l’ingresso in campo di Totti, la Roma si risveglia e prova a divertirsi con azioni mai banali, che dimostrano la facilità degli uomini di Spalletti nel produrre gioco: Szczesny e Bizzarri si rendono protagonisti di ottimi interventi, rispettivamente sul colpo di testa di Pellissier e sul tiro a giro di El Shaarawy, prima che Totti si prenda ancora di più la ribalta della scena, all’85’, con un passaggio filtrante da oscar del calcio, che premia il taglio di Pjanic, il quale a sua volta supera l’estremo difensore clivense, con un diagonale di rara freddezza, che chiude definitivamente i giochi.

IL TABELLINO

ROMA: Szczesny, Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne, Pjanic, De Rossi (66′ Strootman), Nainggolan, Perotti, Salah (60′ Totti), El Shaarawy (79′ Emerson).

CHIEVO: Bizzarri, Cacciatore, Cesar, Gamberini, Gobbi (27′ M’poku), Rigoni, Radovanovic (32′ Pinzi), Hetemaj, Castro (46′ Sardo), Pellissier, Floro Flores.

ARBITRO: Celi di Bari.

RETI: 18′ Nainggolan, 39′ Rudiger, 85′ Pjanic.

AMMONITI: Radovanovic, Perotti, Hetemaj, M’Poku.

CALCI D’ANGOLO: 7-2 per la Roma.

SPETTATORI: 56.000 circa.