Roma, vittoria Capitale!

Una grande Roma fa suo anche il derby di ritorno travolgendo 4-1 la Lazio e torna prepotentemente in corsa per il secondo posto, portandosi a sole quattro lunghezze dal Napoli, sconfitto a sorpresa 3-1 ad Udine.

Una vittoria netta e limpida quella della squadra di Spalletti, che si è decisamente dimostrata superiore dal punto di vista tecnico.

Il punteggio, però, punisce forse troppo severamente la Lazio, che pur essendo stata per lunghi tratti in netta difficoltà contro gli avversari, ha comunque gettato il cuore oltre l’ostacolo, come testimoniano i due pali ed il gol di Parolo, che l’aveva rimessa in partita prima del tracollo finale.

Ha vinto la squadra che ha avuto le idee più chiare ed apparentemente anche più stimoli: la sconfitta del Napoli a Udine è sembrata, infatti, dare una carica in più ai giallorossi che sono entrati in campo più determinati degli avversari ed hanno fatto la differenza grazie alla giornata di straordinaria vena di Perotti, El Shaarawy, Nainggolan, Manolas ed anche Florenzi, che si è tolto la soddisfazione di chiudere la partita segnando il primo gol nel derby con la fascia da capitano.

Spalletti è andato sul sicuro, confermando la stessa squadra che ha pareggiato con l’Inter, con De Rossi e Dzeko ancora in panchina e Perotti riproposto nel ruolo di finto centravanti.

Venendo alla gara, la Roma battezza la fascia sinistra come zona in cui ad andare a mettere in difficoltà la Lazio e per due volte nei primi minuti di gara costringe Candreva agli straordinari per aiutare Patric a chiudere le giocate veloci tra Digne, El Shaarawy e Perotti.

E’ il preludio al gol che arriva al 15°, quando un perfetto cross dalla trequarti di Digne, trova smarcato in area El Shaarawy, il quale, dimenticato da Bisevac e Hoedt, con una bella torsione di testa, infila il pallone nell’angolo alla sinistra di Marchetti.

La reazione della Lazio non è andata oltre una punizione dal limite di Biglia di poco alta, mentre la Roma manca il raddoppio per poco in un paio di occasioni, prima con Pjanic che manda a stampare sul palo un eccezionale destro a giro e poi con Nainggolan, che di sinistro conclude di poco oltre l’incrocio una bella azione in serpentina al limite dell’area.

In piena fiducia di se, la Roma in avvio di ripresa riparte con la stessa intensità con la quale aveva chiuso il primo tempo ma non riesce a mettere la partita in ghiaccio prima con Digne e poi Salah.

Pioli capisce di dover cambiare qualcosa e fatto la mossa giusta inserendo Keita e Klose al posto di Candreva e Matri: i giallorossi inizialmente vacillano ma a raddrizzarli ci pensa Spalletti, che con l’ingresso di Dzeko per El Shaarawy, fornisce alla squadra un importante punto di riferimento in attacco e non a caso, dopo appena 4 minuti dall’ingresso del bosniaco, la Roma raddoppia con Dzeko, che ribadisce in rete un pallone respinto dal palo su una potente conclusione da fuori di Perotti.

Chi si aspettava il tracollo biancoceleste però si sbagliava: la Lazio non ha mollato e dopo aver colpito due pali con Hoedt e Parolo in poco più di un minuto, è tornata in partita sfruttando un’uscita a vuoto di Szczesny su un cross di Keita: Klose anticipa di testa il portiere polacco facendo da torre per Parolo, che a porta vuota insacca in scivolata.

La Lazio inizia davvero a crederci, ma molte delle speranze residue svaniscono quando Anderson, a due passi da Szczesny, non è riuscito con lo stinco a dar forza a una sponda aerea di Parolo sugli sviluppi di un angolo.

La Roma capisce che non si deve disunire e che deve ritrovare quella concentrazione che forse col raddoppio si era persa: Spalletti intuisce il momento delicato, butta nella mischia Zukanovic al posto di Salah e la Roma, ritrovata così la solidità necessaria, all’83° chiude i conti, grazie ad un magnifico diagonale al volo dal limite dell’area di Florenzi, lesto a riprendere una corta respinta di testa di Patric.

La Lazio crolla ed all’87° subisce anche il 4-1 con Perotti, che mette il sigillo alla sua fantastica prestazione rubando palla sulla trequarti e battendo Marchetti con un preciso sinistro rasoterra.

Per l’undicesima volta nella sua storia, la Roma si gode “la doppietta” in campionato: per la Lazio, invece, dopo due stagioni con Pioli, è arrivata l’ora di voltare pagina ed è infatti notizia di poche ore fa dell’esonero del tecnico parmense, con la squadra affidata a Simone Inzaghi.

IL TABELLINO

Lazio (4-3-3): Marchetti, Patric, Bisevac, Hoedt, Braafheid, Cataldi (84° Djordjevic), Biglia, Parolo, Candreva (56° Keita Balde), Matri (56° Klose), Felipe Anderson.

Roma (4-3-2-1): Szczesny, Florenzi, Manolas, Ruediger, Digne, Pjanic, Keita, Nainggolan (71° Iago Falque), Salah (81° Zukanovic), El Shaarawy (60° Dzeko), Perotti.

Arbitro: Banti di Livorno.

Reti: 15° El Shaarawy, 64° Dzeko, 75° Parolo, 83° Florenzi, 87° Perotti.

Angoli: 10-5 per la Lazio.

Ammoniti: Patric, Biglia, Ruediger, Candreva, Cataldi.

Espulso: Hoedt.

Spettatori: 30.000 circa.