Roma, terzo posto, ma a testa alta

La Roma sbanca a San Siro, ma come era inevitabile, si deve accontentare di andare ai preliminari di Champions League, vista la contestuale goleada del Napoli ai danni del già retrocesso Frosinone.

La Roma dunque cede le armi, ma lo fa a testa alta, dopo aver sfoderato l’ennesima bella prova del girone di ritorno: il successo per 3-1 al Meazza non ammette discussioni ed ha bene evidenziato le ragioni del gap di 23 punti tra le due squadre.

Per rimpiazzare l’infortunato Perotti, Spalletti decide di risparmiare sia Dzeko che Tottti, avanzando Nainggolan a fare il trequartista e ridando una chance dal primo minuto a Strootman.

La Roma prende subito possesso del centrocampo e dopo aver fatto un paio di prove generali con Salah e Nainggolan, approfitta della eccessiva distrazione della difesa rossonera, per sbloccare il risultato al 19′: palla persa dal Milan a metà campo, Strootman lancia Salah in verticale e l’egiziano, tutto solo, non ha difficoltà a freddare Donnarumma in uscita.

Il Milan, abbattuto anche dalle notizie provenienti da Reggio Emilia, fatica ad imbastire una replica degna di nota e solo in una occasione riesce ad impensierire Szczesny, con un tiro da fuori di Honda, bravo ad avventarsi per primo su un pallone vagante dopo una corta respinta di De Rossi.

La Roma continua a macinare gioco e prima della fine del tempo, sfruttando l’asse Salah-Pjanic sulla destra, impegna severamente Donnarumma in altre due circostanze, prima con lo stesso bosniaco e poi con Florenzi.

In avvio di ripresa, Brocchi prova a ravvivare i suoi, inserendo Luiz Adriano al posto di un abulico Balotelli e se non altro, il Milan è parso più volenteroso.

La Roma dal canto suo, non ha mollato un metro ed al 58′ ha raddoppiato, evidenziando ancora tutti i limiti della difesa rossonera: Pjanic scucchiaia per El Shaarawy, che solo davanti a Donnarumma, la mette dentro con un tocco preciso, acuendo ulteriormente i rimpianti dei suoi ex tifosi.

Entra il Capitano, il Milan sbanda è ci vuole una prodezza di Donnarumma per evitare di far migliorare a Totti il record del gol più veloce da subentrato: il numero 10 giallorosso, appena gettato nella mischia al posto di Strootman, ci prova con una bomba su una punizione a due dentro l’area, ma trova il volo plastico del ragazzo prodigio rossonero, finora unica vera nota positiva della stagione disastrosa del Milan, cui solo la vittoria nella prossima finale di Coppa Italia contro la Juve, potrebbe dare una svolta positiva a questa stagione, perché oltre al trofeo da mettere in bacheca, garantirebbe ai rossoneri l’ingresso in Europa per la prossima stagione.

Trascinato da Bonaventura e De Sciglio, gli ultimi a mollare, il Milan ha un sussulto d’orgoglio, ma si vede negare il gol della bandiera da Szczesny, prodigioso su un colpo di testa ravvicinato di Honda.

La Roma stavolta non si siede ed all’82’ si porta sullo 0-3 grazie all’ennesima invenzione di Totti: il capitano smarca di tacco Salah che impegna di nuovo Donarumma in tuffo e sulla respinta, è Emerson, entrato da poco, ad avventarsi per primo sul pallone ed a metterlo nel sacco, togliendosi così la soddisfazione di segnare al Meazza il suo primo gol in serie A.

La Roma, in effetti, a questo punto molla, consentendo al Milan di accorciare almeno le distanze all’86′ con Bacca, su centro di Calabria, subentrato ad Alex: l’addio di Abbiati a fine partita, dopo 380 partite e 15 stagioni in rossonero, riesce ad evitare di incassare la contestazione finale di tutto San Siro.

IL TABELLINO

Milan: Donnarumma, De Sciglio, Alex (21′ Calabria), Mexes, Romagnoli, Kucka, Locatelli, Bertolacci (57′ Bonaventura), Honda, Bacca, Balotelli (46′ Luiz Adriano).

Roma: Szczesny, Florenzi, Rudiger, Manolas, Digne, Strootman (63′ Totti), De Rossi, Pjanic, Salah (84′ Dzeko), Nainggolan, El Shaarawy (78′ Emerson).

Arbitro: Rizzoli di Mirandola.

Reti: 19′ Salah, 59′ El Shaarawy, 82′ Emerson, 86′ Bacca.

Angoli: 4 a 1 per il Milan.

Ammoniti: Locatelli, Mexes, Luiz Adriano, Donnarumma.

Spettatori: 42.000 circa.