Roma, occasione sprecata!

La Roma getta alle ortiche una grande occasione di riscatto dopo le deludenti prestazioni contro Barcellona ed Atalanta e contro il Torino non va oltre uno scialbo pareggio nell’anticipo del sabato, valido per la 15° giornata del campionato di Serie A.

Gli uomini di Garcia, si sono resi protagonisti di una gara anonima, dimostrando una condizione psicofisica preoccupante in vista della sfida decisiva di mercoledì contro il Bate Borisov, per la qualificazione agli ottavi di Champions.

Dopo la disfatta di Barcellona, le due sfide di campionato contro Atalanta e Torino (già archiviate) e la succitata partita contro i Bielorussi, suonavano un po’ come appuntamenti decisivi e da dentro o fuori per Rudi Garcia: malgrado un solo punto conquistato nelle due partite di campionato, il tecnico francese non si sente in pericolo ed anche oggi difende la squadra,elogiando l’approccio alla gara ed il carattere e l’unità dimostrata in campo.

Dati alla mano però, la sfida di oggi dell’Olimpico di Torino fa emergere uno scenario diverso: perché se è vero che la Roma ha cercato il pressing alto per spezzare l’avvio dell’impostazione della manovra granata e colpire in contropiede, c’è anche da dire che nei primi 45 minuti gli uomini di Garcia non hanno creato nessun pericolo verso la porta di Padelli, se non una buona palla capitata sulla testa di Dzeko, che però invece di indirizzare verso la porta di Padelli, ha tentato l’assist per Iago Falque ed è stato contenuto in corner dalla difesa granata.

Dal canto suo il Torino, dimostrando la sua consueta compattezza grazie al più che consolidato 3-5-2 di mister Ventura (ormai prossimo a diventare il più longevo allenatore della storia granata) ha avuto almeno tre buone occasioni, con Belotti in avvio che in scivolata chiama Szczęsny al grande intervento, poi con Peres che da fuori per poco non trova il bersaglio grosso, complice anche una deviazione di Manolas e nel finale ancora con Belotti, che calcia di poco alto dal limite dell’area.

La ripresa ha seguito la falsa riga del primo tempo, con grande intensità e nervosismo in mezzo al campo (a fine gara si conteranno 4 ammoniti per la Roma e 3 per il Torino) e tanti errori in impostazione da parte di entrambe le squadre: la Roma non riesce a creare occasioni da gol nitide e su azione, ma su due palle inattive sfiora il gol con due colpi di teesta, prima con Dzeko ben imbeccato da Florenzi e poi con Iturbe (subentrato all’infortunato Gervinho, a sua volta al rientro) che su calcio d’angolo anticipa tutti ma spedisce sull’esterno della rete, dando anche l’illusione del gol.

Quando la gara pareva essersi incanalata sul binario dello 0-0, ecco che arriva il gol della Roma: punizione da trequarti di Pjanic, Padelli esce a vuoto e senza che nessuno la tocchi, la palla si deposita in rete, per il più classico gollonzo come direbbe la Gialappas Band.

La Roma, pur se solo nel finale, ritrova fiducia, contiene bene l’arrembaggio del Torino ed ha anche la palla del 2-0 sui piedi di Dzeko, che però spreca malamente calciando addosso a Padelli.

E come sempre accade, gol mangiato gol subito: ennesimo pallone della disperazione buttato nell’area giallorossa, errore madornale di Rudiger che si fa soffiare il pallone davanti alla porta e costringe Manolas al fallo da rigore, che Maxi Lopez trasforma con una perfetta esecuzione a spiazzare Szczęsny.

Le immagini hanno dimostrato che il rigore è molto generoso e si poteva non dare, ma questo non basta a giustificare la prova incolore della Roma, in preoccupante involuzione da dopo la batosta di Barcellona: mercoledì il Bate Borisov e domenica la trasferta a Napoli contro la prima della classe, saranno sfide decisive per la stagione della Roma e per il futuro di Garcia alla guida della squadra.