Roma, notte magica!

PROVA SONTUOSA DEI GIALLOROSSI CHE MANTENGONO IL SECONDO POSTO: FESTA SCUDETTO RIMANDATA PER LA JUVE

La Roma getta il cuore oltre l’ostacolo e regala ai propri tifosi una serata da ricordare, battendo in rimonta la Juve per 3 a 1 e riprendendosi il secondo posto che le era stato momentaneamente scippato dal Napoli, uscito vittorioso dalla sfida dell’Olimpico di Torino contro i granata con un perentorio 0-5.

Gli uomini di Allegri erano passati in vantaggio con un gol di Lemina al termine di una brillante giocata in cooperazione con Sturaro ed Higuain,ma la Roma, scacciati i peggiori incubi e spinta da quell’orgoglio che le è mancata in alcune sfide chiave di questa stagione, è stata capace di trovare la forza di reagire e con De Rossi, El Shaarawy e Nainggolan ha capovolto il risultato, costringendo la Juve a rimandare la festa scudetto e portandosi, a due giornate dalla fine, a -4 dalla compagine bianconera.

LA CRONACA DELLA GARA

La Roma, benché orfana del suo bomber Dzeko, parte forte e con l’intento di mettere in chiaro fin da subito la voglia di imporre il proprio gioco, ma nonostante il buon giro palla dei giallorossi, prevale l’atteggiamento guardingo della Juventus, che con un attento 4-5-1 disegnato da Allegri in fase di non possesso, imbriglia la manovra giallorossa e si rende pericolosa con giocate veloci di rimessa: il risultato di ciò, è prima la grande occasione per Asamoah, che dopo soli 7 minuti spacca il palo alla destra di Szczesny con un destro dal limite e quindi il vantaggio bianconero al 21’, con un’azione da manuale iniziata da Sturaro, che con un lancio a scavalcare la difesa innesca il movimento a scappare di Higuain, il quale a sua volta vede l’inserimento di Lemina e con un assist perfetto manda in gol il Gabonese.

Il vantaggio della Juventus però dura poco, perché la Roma ha il grande merito di reagire immediatamente e solo tre minuti più tardi trova il gol del pareggio con De Rossi, che raccoglie in mischia il pallone respinto da Buffon con un mezzo miracolo su di un colpo di testa di Manolas.

Galvanizzata dal gol, la Roma prova a spingere sull’acceleratore ma malgrado il grande furore agonistico del quarto d’ora successivo, non riesce a creare veri pericoli dalle parti di Buffon ed il primo tempo va via via scivolando verso la fine sul risultato di 1-1.

Dagli spogliatoi esce la Roma che non ti aspetti, ancor più concentrata e determinata a portare a casa il bottino pieno, come dimostrato dai due gialli a Fazio e De Rossi nel giro di quattro minuti, ma soprattutto dal bel gol messo a segno al 56’ da El Shaarawy, che punta Lichsteiner e lascia partire un piattone beffardo, che Buffon per una volta valuta male: il pallone, per altro anche leggermente deviato, sbatte sul palo e va dentro.

E’ il gol che esalta il pubblico e la squadra di casa e che manda la Juve in bambola: la Roma capisce che il momento di sferrare il colpo di grazia e così fa con Nainggolan, di nuovo il migliore in campo dopo alcune prestazioni non esaltanti, il quale al 66’ mette la partita in ghiaccio con una bordata in diagonale sul primo palo, dopo l’assist di Salah.

La partita finisce virtualmente qui ed a parte un grande intervento di Szczesny in chiusura su Higuain ed un sospetto fallo da rigore di Paredes su Dybala, i tentativi della Juve di rimontare sono vani e dunque la gara si chiude sul 3-1, con ovazione finale per il Capitano che entra in campo nel recupero, per giocare il suo ultimo stralcio di partita contro la Juve davanti al suo pubblico.

Roma di nuovo seconda e festa scudetto per la Juve rimandata, Crotone permettendo ovviamente…

IL TABELLINO

Roma Juventus 3-1

Roma: Szczesny, Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson, De Rossi, Paredes, Salah (93’ Totti), Nainggolan (78’ Juan Jesus), El Shaarawy, Perotti (69’ Grenier).

Juventus: Buffon, Lichtsteiner (64’ Dani Alves), Bonucci, Benatia, Asamoah, Lemina, Pjanic, Sturaro (69’ Dybala), Cuadrado (78’ Marchisio), Higuain, Mandzukic.

Marcatori: 21’ Lemina, 24’ De Rossi, 56’ El Shaarawy, 66’ Nainggolan.

Ammonti: Fazio, De Rossi, Paredes, Benatia, Higuain.