Roma, il derby è tuo!!!

La Roma vince il derby e resta in scia di Inter e Fiorentina che a loro volta hanno battuto rispettivamente Torino e Sampdoria, entrambe in trasferta.
I giallorossi escono vittoriosi da una partita tesa, nervosa, in pieno stile derby della Capitale: di fronte ad una cornice di pubblico a dir poco misera, con lo sciopero delle curve (e conseguente assenza di coreografie) ed un totale di spettatori che si è aggirato tra le 30 e le 35 mila unità, un dato fra i più scarsi di sempre, Roma e Lazio si sono affrontate a viso aperto e senza risparmiarsi, dando vita ad una partita che ha vissuto di episodi e giocate sporadiche, non entusiasmante, ma vibrante e palpitante, come solo il derby sa essere.
La tensione in campo è stata sicuramente alimentata dalla scarsa vena dell’arbitro Tagliavento, decisamente non in giornata ed apparso non adeguato a dirigere una gara del genere: lo si è visto subito in avvio, quando ha concesso alla Roma il rigore che ha sbloccato la partita, fallo netto di Gentiletti su Dzeko, ma nettamente fuori area (lo stesso direttore di gara si scuserà nel post-partita, ammettendo il suo errore).
A partire da questo episodio, Tagliavento ha inanellato una sequela di errori che hanno inciso sull’andamento della gara: il fallo di Gentiletti su Gervinho sembrava meritevole del secondo cartellino giallo, cosi come il bruttissimo fallo di Lulic su Salah, che non è stato nemmeno fischiato.
Tornando all’episodio del rigore e per spezzare una lancia in favore di Tagliavento, le immagini evidenziano come l’arbitro di Terni fosse “impallato” da Lulic e dunque non vedesse bene e poi come non potesse essere aiutato a dovere sia dal giudice di porta che dal guardialinee, entrambi non con la giusta “prospettiva” per dare supporto a Tagliavento: a questo, bisogna anche aggiungere la rapidità dell’azione che a velocità normale poteva effettivamente ingannare, fatto sta che l’arbitro ha concesso il penalty, che Dzeko ha trasformato con un tiro forte e centrale.
La partita si è dunque messa subito bene per gli uomini di Garcia, che come accaduto nell’impegno infrasettimanale di Champions contro il Bayer, ha potuto mettere in pratica la loro arma migliore, ovvero, il contropiede: infatti i biancocelesti, gettandosi in avanti nel tentativo di recuperare il risultato, hanno prestato il fianco alle veloci ripartenze di Gervinho e Salah, anche se è da dire, che gli uomini di Pioli non hanno rischiato più di tanto.
Anzi, è stata la Lazio ad avere una ghiotta chance con una bella azione di Felipe Anderson, abile a liberarsi di Vainqueur ed a far partire un destro potentissimo che si è andato a stampare all’incrocio dei pali.
Tuttavia, questa azione singola risulterà l’unico vero pericolo portato dagli uomini di Pioli verso la porta giallorossa, a parte una percussione di Radu ben intercettata da Rudiger, anch’egli tra i migliori per la Roma ed un’azione sull’asse Keita-Klose nel finale, con tiro sopra la traversa del bomber tedesco, quando però la partita era ormai segnata.
Nel complesso, la Lazio è apparsa in difficoltà, incapace di creare gioco ed azioni da gol a parte quelle sopra riportate: forse un calo psico-fisico che spiegherebbe la striscia di tre sconfitte consecutive, forse anche scelte di formazione sbagliate (perché tenere in panchina sia Matri che Klose?) fatto sta che i biancocelesti si sono dimostrati nettamente inferiori alla Roma, che a sua volta è stata brava ed abile ad imporre il suo gioco, ad interpretare a dovere la gara ed a costruire diverse azioni pericolose, frutto di manovre corali e non di giocate singole, come l’azione che al 37° del primo tempo ha portato Dzeko ad un passo dalla doppietta, quando con il piattone non è riuscito a ribadire in rete un assist al bacio di Gervinho, tra i migliori della Roma, soprattutto per il gol che ha chiuso la partita al 62°, grazie ad una cavalcata da metà campo, terminata con un destro che ha fulminato Marchetti e che è valso il sesto gol in dieci gare di campionato per l’Ivoriano.
Da notare che l’assist per Gervinho è stato fornito da Nainggolan, ieri con la fascia da capitano, anch’egli protagonista di una gara intensa, sia per l’assist del gol, sia per un palo clamoroso sul finire del primo tempo, con un chirurgico destro ad incrociare, oltre che per la solita grinta con la quale ha affrontato la dura battaglia a centrocampo, coadiuvato da un ottimo Vainqueur, autore di una gara ordinata ed accorta.
Garcia dunque, deve ritenersi più che soddisfatto per come i suoi hanno interpretato la gara, soprattutto per come hanno saputo gestire il doppio vantaggio, senza cali di concentrazione e per la prima volta senza subire gol.
Dopo la sosta per la Nazionale per il doppio impegno in amichevole con Belgio e Romania, si riparte il 21 con l’anticipo del sabato delle 18, che vedrà la Roma impegnata al Dall’Ara contro il Bologna di Donadoni, che appare in netta ripresa: riuscirà la Roma a dare continuità a questa striscia positiva tra Champions e campionato?