Roma fa davvero schifo?

Fonte foto: Roma fa schifo pagina su FaceBook.

Ho letto nei giorni scorsi sul “famoso” blog “Roma fa schifo” un articolo dei tanti denigratori contro la nostra città. In particolare, il blog si accaniva contro gli “autisti atac senza alcuna vergogna”.

Nel post su Facebook si legge che a piazzale Clodio, nel capolinea bus, c’è un parcheggio gratuito con strisce bianche ma gli autisti ATAC occupano la fermata con i loro motorini costringendo gli utenti alla “pericolosa carreggiata”.

Da sei anni a questa parte frequento giornalmente il capolinea in questione e chi ha scritto il post, probabilmente non ha mai visto nemmeno la fermata fotografata. Iniziamo però dall’inizio. La fotografia (che trovate qui sopra) ritrae il capolinea di Piazzale Clodio con un motorino sul marciapiede. Due persone a sinistra (vicino alla “pericolosa carreggiata) che stanno camminando verso i capolinea che non si vedono nella foto e che ospitano il 23, l’89, ed il 69. Quella fermata sulla “pericolosa carreggiata” non è altro che la fermata del 495 e se lo si vuole prendere, bisogna attenderlo li! Punto! Nessuno in sei anni mi ha mai “costretto” a spostarmi sulla “pericolosa carreggiata”. Lì dove si vede il motorino, non c’è nulla di nulla. Difatti, sulla banchina vuota c’è il capolinea del 30, alla sua destra quello del 31, poi il 70, poi il 33. Se mai ci fossero persone nel mezzo del capolinea, vi spiego io il perchè si trovano li.

L’80% delle persone al capolinea Clodio, deve raggiungere la Metro A. Da li, si può prendere il 30 che porta a Lepanto, il 31 ed il 33 che portano a Cipro, il 70 ed il 23 che portano a Ottaviano ed il 495 che porta a Cipro ma passa come detto prima, sulla corsia laterale nella “pericolosa carreggiata”. Quindi le persone si mettono al centro del capolinea, nella piazza ad attendere quale bus parta prima. Ecco spiegato il comportamento dei passeggeri. Nessuno li costringe a non attendere in fermata, semplicemente per questioni di “comodità” si piazzano nel punto centrale per poter prendere il primo bus disponibile che li porta alla Metro A. Punto!

Più di una volta ho letto articoli che sparavano a zero sulla città di Roma, redatti da questo fantomatico blog difensore della capitale, e più di una volta li ho trovati esagerati. Stavolta che l’articolo tocca me come utente, mi sento un pò preso per il culo, quindi ho deciso di dare la mia, spiegando quello che l’articolo non spiega. E soprattutto, in sei anni, mai nessun autista dell’ATAC li al capolinea mi ha costretto a mettermi da un’altra parte.