Roma, nuovo corso, stessa solfa

Spalletti stecca la prima e non va oltre il pareggio contro il Verona, fanalino di coda in classifica.
La Roma è scesa in campo con un solido 4231, tipico schema tattico del mister di Certaldo, con le novità di Pjanic in cabina di regia (come già era Pizarro o Aquilani nella prima esperienza romana di Spalletti) e Nainggolan alle spalle d Dzeko, nel ruolo che fu di Simone Perrotta.
A completare lo schieramento, Florenzi e Salah sugli esterni alti, De Rossi interno accanto a Pjanic e la difesa solita con Szczesny tra i pali, Torosidis a destra, Digne a sinistra e in mezzo Manolas e Castan.
Malgrado le novità tattiche, la Roma ha trovato le solite difficoltà a creare occasioni da gol, con Dzeko autore di una partita sottotono da una parte e sfortunata dall’altra, perché se è vero che l’attaccante bosniaco non è risultato incisivo come ci si attendeva, è pur vero che l’ariete giallorosso si è dato molto da fare per trovare lo spunto giusto tra le maglie strette della difesa scaligera, colpendo anche un palo nel primo tempo.
La Roma ha fatto molto possesso palla che però si è rivelato sterile, il Verona non ha perso la sua compattezza e malgrado il gol subito da Nainggolan sul finire del primo tempo, ha recuperato la concentrazione e nel secondo tempo ha prima messo paura a Szczesny in un paio di occasioni (colpendo anche un palo) e poi ha costruito l’azione che ha portato al rigore realizzato da Pazzini che ha fissato il risultato sull’1-1.
Gli uomini di Spalletti hanno accennato una reazione, ma sono incappati nelle solite difficoltà fisiche e mentali ed a parte una buona occasione con Salah che ha colpito il palo, non sono stati in grado di creare altre chances nitide, tolti un paio di palloni sprecati da Dzeko ed un paio di affondi ben contenuti dalla difesa gialloblu.
Disastrosa la prova di Castan: Spalletti ha affermato la necessità di dover recuperare alcuni giocatori tra cui il brasiliano ed il banco di oggi poteva essere una buona occasione, tuttavia sono apparse evidenti fin da subito le difficoltà del giocatore nell’approccio fisico e mentale alla gare, culminati con il fallo da rigore da cui è scaturito il pari di Pazzini.
Col senno di poi, ci si domanda perché Spalletti ha puntato su Castan anche nel secondo tempo, anziché cambiarlo con Rudiger già negli spogliatoi.
Ora la Roma è attesa dalla super sfida contro la Juve nel posticipo di domenica sera prossima, valida per la 21° giornata di campionato: Spalletti avrà tutta la settimana per poter lavorare al meglio, partendo da quel (poco) di buono che si è visto ed iniziando a correggere le pecche ben note, emerse anche oggi.

IL TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Torosidis (73° Iago Falque), Manolas, Castan (66° Rudiger), Digne; Nainggolan, De Rossi: Florenzi, Pjanic, Salah; Dzeko. Allenatore: Spalletti
VERONA (3-4-3): Gollini; Bianchetti (46° Hallfredsson), Moras, Helander; Emanuelson (46° Fares), Greco, Ionita, Sala; Wszolek (73° Gomez), Rebic, Pazzini. Allenatore: Del Neri
Arbitro: Davide Massa
Reti: 41° Nainggolan (assist Daniele De Rossi), 61° Pazzini (rigore)
Ammoniti: Jacopo Sala, Leandro Greco (Verona)