Roma, che peccato!

La Roma perde di misura a Torino contro la Juve e Spalletti incassa la prima sconfitta della sua gestione, proseguendo il tabù che vuole il mister di Certaldo mai vincente nelle sfide dirette contro i bianconeri.
I giallorossi hanno affrontato la squadra di Allegri a viso aperto e pur non creando vere occasioni da gol, se non qualche timido affondo, hanno saputo ben contenere gli attacchi bianconeri per più di 75 minuti, dimostrando una tenuta mentale ed una concentrazione rinnovata e meritando il punto che stava maturando.
La Juve è apparsa meglio messa sulle gambe ed ha per lunghi tratti schiacciato la Roma nella propria tre quarti: tuttavia, gli uomini di Spalletti hanno saputo gestire senza troppa apprensione il forcing della Juve, merito anche di un assetto tattico diverso, un 3412, con De Rossi sulla linea dei difensori ad affiancare Manolas e Rudiger, una linea mediana con Florenzi e Digne sulle fasce, Pjanic e Vainqueur in mezzo, Nainggolan dietro a Dzeko e Salah, a sua volta pronto a sacrificarsi in preziosi ripiegamenti a centrocampo.
Se è vero che la Roma stava legittimando il pareggio, è pur vero, bastion contrario, che ai punti la Juve avrebbe comunque meritato di vincere, perché pur non avendo creato veri pericoli alla porta difesa da Szczesny, ha dimostrato superiorità e nel possesso palla e nel predominio territoriale: il rammarico resta nel dover constatare che il gol bianconero è arrivato nel momento in cui l’undici de Allegri stava in una fase di calo fisiologico del match e la Roma timidamente sta provando a mettere fuori la testa.
Purtroppo pesa l’errore di Florenzi che ha dato il via alla ripartenza bianconera, culminata con una giocata da antologia di Dybala su assist di Pogba, di gran lunga i migliori in campo in assoluto.
Spalletti avrà molto da lavorare ed a livello tattico ed a livello di testa: come detto, la Roma ha dimostrato grande concentrazione e compattezza come squadra, ma alcuni singoli sono di nuovo apparsi sotto tono, su tutti, Dzeko e Salah, entrambi incapaci di un spunto personale ed evidentemente fuori forma e/o sfiduciati, Florenzi, che al di là dell’errore da cui è scaturito il gol e malgrado l’encomiabile impegno, appare sicuramente poco lucido e meno incisivo rispetto ai suoi canoni e Pjanic che deve entrare meglio e con più continuità nel nuovo ruolo di regista, perché se non “gira” Miralem, la manovra risulta troppo lenta e prevedibile.
Alla luce di queste val ci si domanda la ragione di una gestione dei cambi quantomeno anomala: 2 cambi (Sadiq per Salah e Torosidis per Florenzi), giunti negli ultimi 5 minuti di gara, che nessun valore aggiunto hanno dato alla causa giallorossa.
La Roma con questa sconfitta rimane da sola al 5° posto, distaccata 6 punti dalla zona Champions, con Inter e Fiorentina appaiate a 41 punti e la Juve in fuga con il Napoli per la corsa scudetto, rispettivamente a 45 e 47 punti.
Domenica in casa contro il Frosinone, Spalletti ha la buona occasione di far tornare il sorriso ai disillusi tifosi giallorossi, con una vittoria che manca di nuovo da più di un mese: ci auguriamo che Spalletti in questa settimana possa lavorare al meglio in questo senso, cosi come la dirigenza possa fare lo stesso, nel dare una scossa al mercato invernale.
TABELLINO
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (66° Cuadrado), Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Dybala (85° Morata), Mandzukic
Roma (3-4-1-2): Szczesny; Manolas, De Rossi, Rudiger; Florenzi 93° Torosidis), Nainggolan, Pjanic, Vainqueur (71° Keita), Digne; Salah (90° Sadiq), Dzeko
Gol: 77° Dybala (assist: Paul Pogba)
Ammoniti: De Rossi, Rudiger, Pjanic, Nainggolan, Evra, Mandzukic
Espulsi: nessuno
Spettatori: 38.000