Rigore per la Roma, ma non Basta

SCONFITTA INCOLORE PER I GIALLOROSSI, ORA IL NAPOLI A -1 FA PAURA

La Roma stecca anche il derby di ritorno e complica pesantemente la rincorsa al secondo posto, data la contestuale vittoria del Napoli a San Siro contro l’Inter, grazie alla quale la squadra di Sarri si porta ad una sola lunghezza dalla squadra di Spalletti.

Alla Lazio e ad Inzaghi vanno fatti i complimenti per il perfetto approccio alla gara e per l’ottima gestione della stessa: come già accaduto nella doppia sfida di Coppa Italia, i biancocelesti hanno saputo ben imbrigliare gli uomini di Spalletti, grazie al sapiente 352 disegnato da Inzaghi ed una volta bloccate le fonti di gioco giallorosse, hanno colpito con contropiedi micidiali e veloci, con un Keita sopra le righe, che non ha fatto sentire per niente l’assenza di Immobile, infortunatosi durante il riscaldamento.

Dal canto suo, la Roma, anziché porre in essere le giuste motivazioni per vendicare l’eliminazione in coppa, si è resa protagonista di una gara incolore, incapace di reagire concretamente al doppio svantaggio, uscendo così sconfitta dell’ennesima gara chiave della stagione, cosa che dovrebbe far riflettere un po’ tutti in casa giallorossa, sull’effettivo carisma di giocatori ed allenatore.

LA CRONACA DELLA GARA

La Roma parte forte, dando l’idea di voler mettere subito le cose in chiaro con i propri avversari e nei primi minuti confeziona un paio di nitide occasioni, prima con Dzeko e poi con Salah, ma in entrambi i casi, sarà un super Strakosha a dire di no, con due interventi al limite del miracoloso.

Per la Roma è solo un fuoco di paglia: la Lazio infatti aggiusta subito il tiro e con il 352 disegnato da Inzaghi, si dispone sapientemente in campo ed inizia a guadagnare metri, fino ad ottenere il bottino grosso al 12′, quando su azione di rimessa per un errore a metà campo di Emerson in fase di impostazione, Keita è lanciato nello spazio e dopo aver puntato due difensori giallorossi, beffa sul primo palo un non del tutto incolpevole Szczesny.

Ci si aspetta la reazione della Roma, ma questa non arriva ed anzi, è la Lazio ad andare vicina al raddoppio in un paio di occasioni con Parolo ed una con Biglia, nonché con Lukaku, sul quale è sembrato evidente un intervento da rigore di un disastroso Fazio.

Il rigore invece viene concesso alla Roma, quando il primo tempo pareva ormai andato in archivio: azione insistita in area di rigore e Strootman, imitando in perfetto stile Tania Cagnotto, trae in inganno arbitro ed assistente, che rilevano un intervento inesistente dell’incolpevole Wallace e concedono la massima punizione, che De Rossi trasforma sotto la Nord, con un’esultanza che ha fatto imbestialire i tifosi biancocelesti e mandato in disibilio quelli romanisti.

Inizia la ripresa ed il copione pare quello della prima frazione, con la Roma che parte forte e con Dzeko, servito da Salah al termine di una serpentina delle sue, ha subito la palla del gol, ma la girata del bomber Bosniaco è deviata in angolo da Strakosha, con un altro intervento super.

Gol mangiato e gol subito: azione di Lulic sulla sinistra, palla che arriva a Basta, che lascia partire un tiro che si insacca alle spalle di Szczesny, complice una deviazione determinante di Fazio.

La Roma si spegne definitivamente ed al di là di un tiro del Ninja ben contenuto dall’ottimo Strakosha, non riesce più a creare pericoli, malgrado la trazione super offensiva, con Totti, Perotti ed il Faraone, tutti subentrati a dar sostegno a Dzeko e Salah: la Lazio approfitta dello squilibrio tattico della squadra di Spalletti e confeziona almeno tre occasioni con Felipe Anderson e con Keita, chiamando Szczesny agli straordinari, prima di infilare la terza rete, sempre con Keita, al termine dell’ennesima azione di contropiede.

Finale all’insegna del nervosismo con Rüdiger che commette un fallo assassino su Felipe Anderson, guadagnandosi meritatamente la via degli spogliatoi anzitempo: è il tripudio biancoceleste, mentre in casa Roma, cala un buio che non lascia ben sperare.

IL TABELLINO

Roma: Szczesny, Rüdiger, Manolas, Fazio (64′ Diego Perotti), Emerson Palmieri, De Rossi (73′ Totti), Strootman, Salah, Nainggolan, El Shaarawy (46′ Bruno Peres), Džeko.

Lazio: Strakosha, Q.Bastos, de Vrij (74′ Hoedt), Wallace, J.Lukaku (43′ Felipe Anderson), Basta, Parolo, Biglia, Milinković-Savić, Lulić, Keita Baldé (87′ Djordjević).

Marcatori: 12′ Keita,  45′ De Rossi, 50′ Basta, 85′ Keita.

Arbitro: Daniele Orsato, della sezione di Schio.

Ammoniti: 45′ Biglia, 81′ Hoedt, 86′ Keita, 92′ Parolo.

Espulsi: 93′ Rüdiger.