Patrizia Cirulli rilegge in chiave acustica il Battisti di “Eh già…”

Dopo trent’anni esatti nuova vita al lavoro uscito nel 1982

L’idea è semplice quanto affascinante: risuonare e ricantare un album di Lucio Battisti. Ma non un album qualsiasi. La scelta cade su “E già”, il più particolare, probabilmente il meno conosciuto (sicuramente il meno cantato e suonato) dei venti lavori del cantautore scomparso nel 1998.

Patrizia Cirulli, cantautrice milanese, affronta il repertorio battistiano con uno sguardo acustico nuovo e intrigante. Non una serie di brani scelti tra la sua sterminata produzione, ma sceglie un Lp intero, come si diceva una volta, per riproporlo in una nuova veste acustica, lontano dalle sonorità elettroniche tipiche dell’originale.

Parliamo di “E già”, disco uscito nel 1982 e che porta la firma, per tutti i brani, di Battisti-Velezia, l’acronimo di Grazia Letizia Veronese, moglie e compagna di Battisti fin dai primi anni Settanta.

Dopo trent’anni esatti, a ridare vita al lavoro originale, arriva quindi questo disco dal titolo emblematico: “Qualcosa che vale“, titolo azzeccatissimo perchè al suo interno c’è davvero qualcosa di prezioso. C’è per esempio un’alchimia speciale tra il suono delle chitarre e la voce di Patrizia, su testi che meritano attenzione e che in questa versione acustica acquistano un nuovo spessore e una maggiore forza comunicativa.

Ed è proprio questa l’idea vincente del progetto: provare a svestire quei brani così pomposi e carichi di elettronica, scegliendo di mettere al centro un solo strumento, la chitarra. Ricrearne le atmosfere, almeno in linea teorica, in cui Battisti creava le sue canzoni.

Il risultato è sorprendente e molto del merito va cercato nella scelta dei chitarristi chiamati a condividere questo progetto. Eccoli in ordine sparso: Mario Venuti, Fausto Mesolella, Pacifico, Giuseppe Scarpato (chitarrista storico di Bennato), Carlo Marrale, Paolo Bonfanti (uno dei più bravi bluesman italiani), Walter Lupi (virtuoso della chitarra e docente anche internazionale), Luigi Schiavone (anima musicale da sempre a fianco di Enrico Ruggeri) e poi Fabrizio Consoli, Andrea Zuppini, Max Germini, Simone Chivilò, Carlo De Bei Giorgio Mastrocola.

Ma “Qualcosa che vale” non è solo un disco (uscito a fine ottobre), perchè diventerà anche live attraverso due serate-presentazioni, a Milano e a Roma. La data milanese si è tenuta il 03 novembre presso la Palazzina Liberty, mentre quella romana si è tenuta il 27 novembre all’Auditorium Parco della Musica.

I due concerti hanno riproposto le 12 canzoni dell’album e a fianco di Patrizia Cirulli ci sono stati Davide Ferrario (nella foto), talentuoso chitarrista che seppur giovanissimo è ormai da otto anni musicista fisso nei tour con Franco Battiato (nonchè cantautore egli stesso, da poco uscito con il suo nuovo album “F”) che sarà affiancato anche da alcuni ospiti che hanno suonato nel disco. Nella data milanese a fianco di Patrizia Cirulli si sono esibiti Paolo Bonfanti, Walter Lupi, Massimo Germini, Giorgio 

Mastrocola. Sul palco è salito poi anche Lele Battista (nella foto a fianco), cantautore e arrangiatore, personaggio chiave che nel disco ha seguito tutto il coordinameto tecnico (insieme a Raffaele Stefani che ha curato invece la masterizzazione) e che ha accompagnato Patrizia nell’esibizione di tre brani del repertorio della brava cantautrice milanese.

Nella data romana all’Auditorium di Roma, a fianco di Patrizia Cirulli, oltre ovviamente a Davide Ferrario, gli ospiti sono stati Fausto Mesolella e Giuseppe Scarpato.

L’ufficio stampa del disco e dei due eventi live di presentazione è David Bonato di Davvero Comunicazione.

L’idea della riproposizione in chiave acustica dell’album “E già” nasce qualche anno fa da Franco Zanetti, storico critico musicale nonché direttore di Rockol, che nella poetica di Patrizia coglieva forti affinità con l’essenza stessa dell’album. A sposare e a dare seguito operativo al progetto è intervenuto poi Francesco Paracchini, direttore de L’Isola che non c’era una delle realtà più significative che da oltre dodici anni lavora sulla musica italiana.

Grande successo per il concerto di presentazione del disco tenutosi nella Capitale a fine novembre.