La Roma stende il Napoli

La bella vittoria del San Paolo, rilancia le ambizioni di una Roma capace di reinventarsi in un momento di emergenza, di soffrire nei momenti delicati del match e di pungere a momento giusto con Dzeko e Salah.

Proprio all’attaccante Bosniaco, Luciano Spalletti ha chiesto ed ottenuto quella rabbia che spesso gli è mancata ed oggi Edin Dzeko, si gode l’apice della sua esperienza giallorossa (7 gol in 8 partite), nonché la ritrovata fiducia e stima dei suoi tifosi.

Ma nella vittoria per 1-3 a Fuorigrotta, che lancia i giallorossi al secondo posto solitario, con conseguente sorpasso sui rivali di giornata, è stato determinante anche il contributo degli altri, partendo da Florenzi, instancabile stantuffo a tutto campo, passando per Perotti, temibile come sempre in attacco, ma altrettanto prezioso in fase difensiva, fino ad arrivare a Salah, finalmente lucido sotto porta.

Spalletti deve inventarsi qualcosa alla luce dei forfait dell’ultimo istante di Peres e Strootman: gli uomini sono quelli previsti, ma è l’assetto tattico a cambiare, in un 3-4-1-2, nel quale Florenzi si va a posizionare sulla stessa linea di Perotti, Salah va a ricoprire il ruolo di ala destra/seconda punta, mentre Nainggolan ha il compito di muoversi davanti ai due di centrocampo De Rossi e Paredes.

Il Napoli parte forte malgrado il caldo e crea un paio di pericoli, prima con Insigne su punizione fuori di un soffio e poi sempre con il funambolo napoletano, che offre un assist per Callejon, ben gestito da Juan Jesus.

La Roma risponde subito con una giocata di Perotti che al 6′ opera un cross mancino, ma Dzeko non inquadra la porta.

I giallorossi crescono e Nainggolan ha una buona occasione: il belga, ancora non al meglio, brucia Jorginho su un goffo disimpegno,ma calcia un destro debole che termina a lato, ignorando Dzeko ben piazzato in area.

L’altro a cercare il bersaglio grosso da lontano è Perotti: stop e destro a giro, con pallone fuori di un soffio.

Il Napoli risponde con tre occasioni in 10 secondi, tutte murate dal piattone di Manolas, decisivo su Callejon, Insigne e Jorginho.

La Roma non si scompone per il ritorno del Napoli, torna a pressare alto e sul finire del primo tempo trova il gol: Koulibaly, benché avesse a disposizione giocate più semplici, si infogna sulla linea di fondo dove trova Salah che gli ruba il pallone ed effettua un cross immediato, velo di Nainggolan e Dzeko non sbaglia il più semplice dei rigori in movimento.

Il gol disorienta il Napoli che era pronto a rientrare negli spogliatoi per riordinare le idee sul pari: la conseguenza, è una ripresa delle ostilità all’insegna del nervosismo, puramente calcistico e non agonistico, con tanti passaggi sbagliati e poca lucidità.

In un contesto simile, chi sbaglia meno la vince ed è la Roma a spuntarla: punizione da destra, Florenzi fa partire un cross delizioso sul secondo palo per Dzeko, incornata comoda del Bosniaco e 0-2.

Nel momento in cui il Napoli sembra alle corde, la partita si riapre: corner per gli azzurri da destra e Koulibaly, lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area piccola, incorna per l’1-2.

La partita diventa tesissima, con le squadre corte, pressing asfissiante e molteplici errori in impostazione e falli da entrambe le parti.

Diventa una sfida di resistenza fisica: Juan Jesus mura in maniera provvidenziale Callejon, ma alza bandiera bianca per un problema muscolare: tocca dunque a Emerson Palmieri gettarsi nella mischia a difendere il vantaggio.

Di lì a poco, Spalletti perde Nainggolan e lancia El Shaarawy e la Roma trova di nuovo la forza per sfondare: De Rossi opera un provvidenziale break a metà campo, scatena Salah in campo aperto e stavolta l’egiziano a tu per tu con Reina, batte l’estremo difensore azzurro con un mancino angolato che archivia la pratica.

La partita sostanzialmente finisce qui, anche se restano da annotare la perla di Szczesny sul destro a giro di Mertens, il mancato poker di El Shaarawy,con un destro parato da Reina e l’errore grossolano sotto porta di Jorginho, che consente a Manolas e soci di non giocare i 5′ di recupero in totale apnea.

IL TABELLINO

Napoli: Reina; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik (81′ Zielinski); Callejon (76′ El Kaddouri), Gabbiadini (56′ Mertens), Insigne.

Roma: Szczesny; Florenzi, Manolas, Fazio, Juan Jesus (70′ Emerson); De Rossi,Paredes; Salah, Nainggolan (79′ El Shaarawy), Perotti (91′ Gerson); Dzeko.

Arbitro: Daniele Orsato di Schio.

Reti: 43′ pt e 9′ st Dzeko, 13′ st Koulibaly, 40′ st Salah

Ammoniti: Allan, Mertens, Juan Jesus, Paredes, Dzeko.