La Roma inciampa a Marassi

La Roma cade a Genova, pur dopo essere passata in vantaggio due volte in vantaggio, prima con Bruno Peres e poi con Edin Dzeko.

E’ la seconda sconfitta consecutiva a Marassi contro i blucerchiati, che si imposero anche l’anno scorso: merito alla Samp, che pur sotto due volte, ha saputo reagire da grande squadra e con un pizzico di fortuna, nonché aiutata da una svista arbitrale nel finale, ha saputo portare a casa tre punti preziosissimi.

La vetta si allontana per la squadra di Spalletti: la Juve passeggia a Sassuolo e si porta a +4 sulla Roma, che a sua volta inizia a sentire la pressione da sotto, con Napoli ed Inter che hanno preso punti nelle rispettive gare contro Palermo e Pescara.

Proprio il Napoli, può recriminare il mancato aggancio ai giallorossi, in quanto riescono solo a prender un punto nella sfida del San Paolo contro i rosanero di Diego Lopez, al suo esordio in panchina con i Siciliani.

Spalletti, a sorpresa schiera Vermaelen al posto di Manolas: nel post partita, il tecnico di Certaldo spiegherà che la sua scelta è stata dovuta più per la diffida del Greco e per motivi tattici, che non per ragioni fisiche o di mercato.

La gara in pillole: la Roma passa subito con Bruno Peres, al primo gol in maglia giallorossa, quando Puggioni respinge come può un tiro di Emerson da sinistra ed il terzino brasiliano può appoggiare comodamente da centro area.

La Samp subisce il gol a freddo ma non si scompone ed alza subito l’intensità del pressing sui portatori di palla giallorossi: i frutti dello sforzo degli uomini di Giampaolo non tardano ad arrivare ed il pareggio si concretizza già al ventesimo, quando un rigenerato Muriel si libera facilmente di Vermaelen, crossa rasoterra per Praet, che di prima intenzione fa secco Szczesny e realizza il suo primo gol in Serie A.

Si va all’intervallo sul risultato di 1-1, che ben riflette i valori espressi dalle due squadre: si ricomincia e parte meglio la Roma con Dzeko, che dopo aver sprecato di testa una buona occasione nel primo tempo poco dopo il vantaggio giallorosso, ha un’altra chance ad inizio ripresa, ma il suo sinistro schiacciato in diagonale su assist no-look di Strootman si perde a lato.

Il gol sbagliato è tuttavia la sirena del nuovo vantaggio dei giallorossi, che ripassano proprio grazie al bomber Bosniaco, al suo quindicesimo gol in campionato: cross rasoterra di Emerson dietro la linea difensiva e di prima intenzione, Dzeko anticipa tutti e batte Puggioni, in ritardo sul primo palo.

Giampaolo azzecca il cambio perfetto e getta nella mischia però Patrik Schick, che ripaga la fiducia del mister in cento secondi: stop di petto, controllo a seguire ed a saltare De Rossi, destro incrociato e palla nel sacco, per il suo quinto gol in campionato.

La Roma è scossa dalla doppia rimonta: prima Rudiger rischia l’espulsione e poi arriva la doccia fredda per mano di Luis Muriel, con un calcio di punizione che spiazza Szczesny per la deviazione di Nainggolan, autore di una prestazione sottotono e “reo” di essersi mangiato un gol grande come una casa nel primo tempo: dopo quasi due mesi consecutivi di prestazioni e gol straordinarie da parte del Belga, una gara così così ci può stare.

La Samp si esalta e Puggioni si fa perdonare la prestazione non ottimale, respingendo prima il tiro di El Shaarawy in uscita e poi smanacciando un missile terra-aria di Totti su punizione.

Finale col brivido e molte proteste degli uomini di Spalletti, quando, Silvestre stende Dzeko nel cuore dell’area e l’arbitro fischia un fuorigioco inesistente, anziché un rigore netto.

IL TABELLINO

Sampdoria: Puggioni, Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Regini, Praet (62’ Linetty), Torreira, Barreto, Bruno Fernandes (69’ Schick), Quagliarella, Muriel (84’ Djuricic).

Roma: Szczesny, Rudiger Fazio, Vermaelen (87′ Paredes), Bruno Peres (77’ El Shaarawy), Strootman, De Rossi (78’ Totti), Emerson, Nainggolan, Perotti, Dzeko.

Arbitro: Paolo Mazzoleni di Bergamo.

Reti: 5’ Bruno Peres, 20’ Praet, 66’ Dzeko, 71’ Schick, 73’ Muriel.

Ammoniti: Puggioni, Torreira, Vermaelen, Rudiger, Totti.