Higuain piega la Roma

Alla Juve basta un gran gol in apertura del Pipita per stendere la Roma, prendersi i tre punti che candidano la Juve campione d’inverno ed andare in fuga a +7 sui giallorossi.

La Roma, dal canto suo, ha sostanzialmente regalato il primo tempo alla Juve e si è dimostrata viva solo nel secondo tempo: i bianconeri hanno retto benissimo gli attacchi degli uomini di Spalletti, dimostrando una condizione psico-fisica invidiabile, nonché la solita grande solidità difensiva (Buffon è stato praticamente inoperoso).

La trasferta di Torino resta di nuovo indigesta alla Roma (ultima vittoria nel gennaio 2010) ma a differenza delle recenti visite allo Juventus Stadium soffre meno ed esce con una sconfitta decisamente meno severa, sia per il risultato che per il gioco espresso.

Benché sia apparso meno netto, il gap tra le due squadre è apparso comunque evidente, mettendo in mostra il cinismo dei bianconeri grazie ai suoi fuoriclasse e quanto sia solida dietro, nonostante le assenze di lusso.

La differenza tra gli uomini di Allegri e quelli di Spalletti è stata tutta nella capacità dei bianconeri di capitalizzare una delle occasioni avute, mentre i giocatori giallorossi sono stati in grado solo di impensierire la Juve, ma non abbastanza freddi nel trovare la giocata vincente.

La gara in breve: Allegri si presenta con idee tattiche chiare e la squadra, dal punto di vista psico-fisico, si mostra capace di interpretare al meglio la strategia del mister Livornese, portando un pressing altissimo, ponendo grande attenzione ad occupare gli spazi ed a rispettare i ruoli, così da bloccare la Roma nella propria metà campo.

Al 14′ la svolta della gara, quando Higuain ruba palla a De Rossi, lascia sul posto Fazio e Manolas, per poi concludere con una bomba di sinistro dal limite: è il gol partita per i bianconeri, che dopo il gol tirano un po’ il fiato, lasciando qualche spazio alla Roma e si abbassano molto, troppo, fino al punto di far infuriare Allegri, ma malgrado questo, dalle parti di Buffon non arriva nulla di pericoloso, se non una mischia con Manolas nata da calcio d’angolo ed un tiro del Ninja sull’esterno della rete.

Si va dunque all’intervallo con la Juve meritatamente avanti, grazie alla miglior tenuta psico-fisico-tattica e soprattutto, grazie ad una giocata da vero fuoriclasse del Pipita.

Inizia la ripresa e la Juventus propone lo stesso copione del primo tempo, ma questa volta, dall’assedio iniziale non esce il gol ammazza partita: la Roma resta così in gara e via via inizia a prendere campo e fiducia, producendo tanti cross dagli esterni e diversi pericoli da mischie su calcio angolo, tutti affondi che però la difesa bianconera riesce a gestire con ordine e lucidità.

Passa il tempo e la Roma inizia a calare, permettendo alla Juve di venire fuori: Szczesny tiene poi in partita i giallorossi con una gran parata su Sturaro, permettendo a Spalletti di portare l’assalto finale con El Shaarawy al posto di un acciaccato De Rossi, ma il muro bianconero regge perfettamente, grazie ad un sontuoso Rugani sontuoso, ad un onnipresente Sturaro ed ad un Mandzukic dotato di 2 cuori e tre polmoni.

Il mini-assedio, dunque, non porta i risultati sperati ed il gol di Higuain vale i tre punti ed il +7 in classifica per la Juve.

IL TABELLINO

Juventus: Buffon, Lichtsteiner (68’ Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Marchisio, Sturaro, Pjanic (51’ Cuadrado), Higuain (81’ Dybala), Mandzukic.

Roma: Szczesny, Rudiger, Manolas (85’ Bruno Peres), Fazio, Emerson, De Rossi (72’ El Shaarawy), Strootman, Gerson (46’ Salah), Nainggolan, Perotti, Dzeko.

Reti: 14’ Higuain.

Ammoniti: De Rossi, Dzeko, Gerson, Nainggolan, Rudiger, Rugani, Alex Sandro, Sturaro.