Grande Torino, piccola Roma

La Roma crolla contro un grande Torino e si allontana dalla vetta della classifica.

La compagine granata, determinata a sfatare un tabù lungo 26 anni, hanno giocato una gara accorta e grintosa, mettendo in luce tutti gli attuali ed evidenti problemi difensivi della squadra giallorossa e se non fosse stato per Szczesny, il passivo sarebbe stato ancora più severo.

Dopo il turnover col Crotone, Spalletti ripropone la formazione tipo, con il ritorno dal 1′ di De Rossi, Nainggolan e Perotti.

L’inizio di partita è subito elettrizzante, con ben quattro occasioni a testa in pochi minuti, complice anche una scarsa attenzione difensiva da parte di entrambe le squadre.

Il Toro passa in vantaggio al 9′, con un bel colpo di testa di Belotti su centro dalla sinistra di Obi: la Roma, che in precedenza aveva fallito il bersaglio di un nulla con Dzeko da due passi e Nainggolan con un bolide di contro balzo da fuori area, reagisce subito, ma fallisce l’immediato pari di nuovo con il centravanti Bosniaco, poco ispirato a dire il vero, per poi rischiare di essere trafitta da Falque, che dopo aver centrato un palo, sulla susseguente respinta si vede chiudere lo specchio da Szczesny con un intervento decisivo.

La Roma prova a riordinare con calma le idee, ma non trova in Dzeko il terminale giusto: il centravanti Bosniaco, prima si fa bloccare da Hart un destro su cross di Florenzi e poi non trova la porta di testa, su un centro di Salah.

Il Toro, sempre vivo e pronto a ripartire, non si fa schiacciare e di rimessa impegna di nuovo Szczesny con un gran sinistro di Belotti.

Inizia la ripresa e Spalletti si gioca il talismano Totti, ma questa mossa non basterà a risvegliare la squadra dal proprio torpore: Dzeko fallisce un’altra palla per il pareggio, galvanizzando il Toro, che dopo aver sciupato una buona opportunità con Baselli subentrato all’infortunato Obi, trova il raddoppio al termine di una azione di rimessa ottimamente orchestrata: Belotti scappa via in area a Peres che lo ha atterra, causando il più sacrosanto dei rigori, che a sua volta Iago Falque trasforma con freddezza.

Palla al centro e la stessa scena si ripete nell’area granata: De Silvestri, costretto in seguito ad uscire per un preoccupante problema al ginocchio destro, stende Perotti, consentendo così al Capitano di realizzare dal dischetto il 250° gol in serie A.

La Roma si rianima, ma ancora una volta non ha avuto da Dzeko il supporto necessario per raddrizzare il risultato: su un lancio in area, il Bosniaco grazia Hart da buona posizione, non trovando il modo per girare il pallone in porta d’esterno destro.

Il Toro tira un sospiro di sollievo e sul capovolgimento di fronte chiude i conti con un sinistro dal limite di Falque, deviato in maniera decisiva da Fazio.

La gara sostanzialmente finisce qui: la Roma non trova le forze fisiche e mentali per reagire ed arriva alla conclusione senza grande convinzione solo con Peres e Salah ed anzi, deve ringraziare Szczesny, attento sulle conclusioni velenose dei subentrati Zappacosta e Martinez, così da evitare un passivo ancora più pesante.

IL TABELLINO

Torino: Hart, De Silvestri (17′ st Zappacosta), Rossettini, Castan, Barreca, Benassi, Valdifiori, Obi (23′ pt Baselli), Iago Falque (32′ st Martinez), Belotti, Boyè.

Roma: Szczesny, Florenzi, Manolas, Fazio, Bruno Peres, De Rossi (1′ st Totti), Strootman, Salah, Nainggolan (21′ st El Shaarawy), Perotti (36′ st Paredes), Dzeko.

Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni.

Reti: nel pt 9′ Belotti; nel st 8′ Falque, 10′ Totti, 20′ Iaqo Falque.

Angoli: 13-7 per la Roma.

Ammoniti: De Rossi, Bruno Peres, Florenzi, Manolas, Hart.

Spettatori: 18.000 circa.